Dossier Calabria

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Sullo stato ambientale calabrese, ovvero sulla politica dei governanti

di Carlo Cuccomarino In questi decenni una montagna di soldi pubblici, europei e nazionali, hanno permesso la riproduzione dei “governanti” calabresi, più precisamente della classe politica regionale e locale. Questo flusso di denaro, ridottosi dal 2008 in avanti, ha oliato il meccanismo clientelare di governance del sistema politico regionale, che abbiamo definito in altre sedi

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Gli schiavi della Piana di Gioia Tauro

di MEDICI PER I DIRITTI UMANI (in Comune-info.net,dicembre 2016) Nella zona industriale di San Ferdinando sono più di 2mila i migranti accampati tra tende, baracche e stabili abbandonati in condizioni di vita e di lavoro disastrose. Il Protocollo Operativo in materia di accoglienza e integrazione sottoscritto quasi un anno fa in Prefettura con Regione e

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Calabria, una terra devastata da scorie e tumori

di ALESSIA MANZI (in Communnianet.org, novembre 2016) Un tramonto dalle mille sfumature pastello tinge il cielo di fine maggio. I colori del sole calante dietro l’orizzonte si riflettono su un mare limpido che piano, con le sue onde, bacia la sabbia di una spiaggia immersa nel silenzio. Sullo sfondo di questa istantanea gli ulivi secolari

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La debacle del Pd calabrese

di PIETRO BELLANTONI (in Corriere della Calabria,dicembre 2016) Il No vince anche nelle città dei principali esponenti dem. Record negativo nella Diamante di Magorno. Flop clamoroso a Reggio e Cosenza. Oliverio bocciato anche nella sua San Giovanni in Fiore. Il renzismo calabrese forse è morto proprio lì dove aveva avuto una delle sue prime gemmazioni,

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Gioia Tauro-Taranto: 900 portuali licenziati

di ELISABETTA DELLA CORTE (in Contropiano,dicembre 2016) E’ ancora in alto mare e rischia di andare a fondo la tanto propagandata Agenzia per il lavoro – da finanziare con oltre 40 milioni di euro1 di fondi pubblici- che avrebbe dovuto ricollocare i 400 portuali licenziati da Medcenter Container Terminal insieme agli altri 500 dipendenti di

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I sindacati della resa. A Gioia Tauro licenziati 400 portuali

di ELISABETTA DELLA CORTE (in Contropiano.org, novembre 2016) E’ un accordo fragile, quello tra sindacati e la Medcenter Container Terminal a Gioia Tauro. Così come imposto dall’azienda ‘l’accordo della resa’ raggiunto notte tempo, tra il 17-18 novembre a Gioia Tauro prevede il reintegro di soli 40 lavoratori e il licenziamento dei restanti 402 che passeranno

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Il porto di Gioia Tauro nelle fauci del neoliberismo

di ELISABETTA DELLA CORTE (in Contropiano.org, novembre 2016) C’è un bel film-documentario del 1996, The dockers of Liverpool, di Ken Loach1, che racconta della grande protesta dei portuali inglesi iniziata a metà degli anni novanta, nel 1995, e finita tre anni dopo nel 1998. Nel settembre del 1995, nel giro di pochi giorni, dal porto di

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Sull’inchiesta politica nei call center calabresi

di GRUPPO D’INCHIESTA SULLA PRECARIETA’ E IL COMUNE IN CALABRIA (in Quaderni di San Precario, n.4/2013) Questo scritto nasce dentro l’esperienza d’inchiesta sulla precarietà e il comune in Calabria, portata avanti da un gruppo di compagni incontratosi al termine del seminario di ricerca “New welfare per un sud comune”, tenutosi a Cosenza tra dicembre 2011

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Le lotte calabresi sui rifiuti sono lotte per il comune

di CARLO CUCCOMARINO (in Commonware.org, maggio 2014) Riprendiamo alcune considerazioni in vista della manifestazione di sabato prossimo 10 maggio a Cosenza, indetta dalla Rete Difendiamo la Calabria, che rappresenta le istanze di tutti quei Comitati Territoriali che sono rinati e che tendono ad una “politica dei governati” e alla possibilità di “liberare la forza della cooperazione

In this Aug. 13, 2014 photo, an overall view of the Firstkontact Center, a call center in the northern border city of Tijuana, Mexico. Many Mexicans deported under U.S. President Barack Obama are finding employment in call centers in Tijuana and other border cities. In perfect English, some don’t even speak Spanish, they talk to American consumers who buy gadgets and gizmos, have questions about warrantees and complain about overdue deliveries. A large number of workers spent nearly all their lives in the U.S. and still have family there, a major selling point for Mexico over English-language industry leaders like India and the Philippines. (AP Photo/Alex Cossio)

Tra Mirafiori e Bangalore

di CARLO CUCCOMARINO e FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Il manifesto, dicembre 2012)   In Calabria ci sono oltre 10.000 addetti al call center, più della metà sono dipendenti, spesso part time al 50%, con un contratto di 20 ore settimanali, inquadrati al secondo o terzo livello del CCNL Telecomunicazioni. Il salario è di circa 650

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Storia di una commessa e di un call center

di FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Effimera.org, novembre 2013) Una storia esemplare di come i call center siano veicolo di elevato guadagno per le grandi imprese di comunicazione. Una storia esemplare: grazie allo sfruttamento della condizione precaria  si creano sinergie e collusioni a vantaggio della rendita e dei profitti e a scapito delle vite. La paradigmatica

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Infocontact Calabria. Perchè gli operatori non si ribellano

di CARLO CUCCOMARINO e FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Effimera.org, settembre 2014) La vicenda di Infocontact è emblematica per analizzare e inchiestare i processi di soggettivazione dei lavoratori dei call center e le difficoltà, soprattutto in un contesto di incremento della ricattabilità in tempi di crisi, che emergono nel cercare d sviluppare processi di autorganizzazione e

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