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Incendi e cemento, il triste primato della Calabria

di BATTISTA SANGINETO (in Il Manifesto.it,Agosto 2017) Ambiente. Sono bruciati 30mila ettari, il 5% del manto boschivo, mentre il cemento si è mangiato il 26% della superficie agricola. Il Sud in testa al disastro ambientale. Il cemento, pervasivo ed abusivo, non è il solo nemico del paesaggio italiano e, in particolare, di quello del Mezzogiorno.

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Un perché per il divenire-comunista-Genealogia singolare/plurale di una generazione

di MARCO SPAGNUOLO in Sud Comune-Agosto 2017 Un arcipelago di occasioni, personaggi; una morsa alla testa, il cervello combatte in agonia. Nelle contrade della memoria è impossibile tracciare una geografia esatta dei luoghi e una storiografia degli eventi. La memoria torna in tanti modi: è certo che non sia rimorso. Andare a ritroso nel tempo

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Per una nuova teoria socio-ecologica del valore

di SALVO TORRE(in Effimera.org.luglio 2017) Il confronto tra le tematiche poste dal neo-operaismo e quelle dell’ecologia sociale permette di riflettere su ciò che in realtà è un percorso politico seguito negli ultimi anni da diversi movimenti, sostenuto da una riflessione teorica che potrebbe portare ad un nuovo capitolo della critica al sistema capitalistico. Dal dibattito

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Siamo davvero liberi?

Siamo davvero liberi? – Toni Negri 10 luglio from Fondazione Antonio Ratti on Vimeo.

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Banalizzare le migrazioni significa perdere l’umanità

di GENNARO AVALLONE (da La Città di Salerno,agosto 2017) Il viaggio nel Mediterraneo dalle coste settentrionali dell’Africa è una sfida definitiva: “puoi morire tre volte: nel deserto, in Libia, nel mare. Quando passi il mare e arrivi è come una vita nuova, è come un regalo, è una vita regalata, gratis. In mare l’acqua è

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La classe tra primo e secondo operaismo: operaio massa e operaio sociale a confronto

di DANIELE ILARDI (in Effimera,luglio 2017) In alcuni suoi scritti di fine anni ’50, l’operaista Romano Alquati modella alcune categorie essenziali per le analisi sull’ organizzazione capitalistica del lavoro e la conflittualità operaia: la più importante di queste è sicuramente la “composizione di classe”. Infatti è possibile leggere l’intero percorso operaista a partire dalla teoria

Làbas,Bologna,le immagini dello sgombero-02

De Pieri: «Sgomberi Crash e Làbas, un attacco all’altra società: istituzioni assenti e inadeguate»

Intervista a Gianmarco De Pieri di Roberto Ciccarelli(dal Manifesto,Agosto 2017) Làbas e Crash sgomberati. E altri centri sociali a Bologna sono sotto sgombero. Gianmarco De Pieri, presidente di Coalizione civica Bologna, perché questo accanimento? L’amministrazione e il potere di questa città comprimono la vita politica e sociale ben prima dell’attacco di oggi. Risale allo sgombero

Làbas,Bologna,sgombero-08 agosto 2017

Bologna triste e chiusa, sgomberati i centri sociali Làbas e Clash

di Giovanni Stinco ( dal Manifesto,09 agosto 2017) Doppio sgombero ieri mattina a Bologna. Ad essere chiusi i centri sociali Làbas e Crash. Il primo occupato dal 2012 quando alcuni attivisti riaprirono una caserma abbandonata da tempo in centro città e di proprietà di Cassa depositi e prestiti. Il secondo, alla periferia nord di Bologna, era attivo

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Università, perché mi sono arreso

di Vittorio Coletti (in La Repubblica, Genova) LA PAUSA della domenica mi dà modo di rispondere ai lettori di questa rubrica che mi hanno gentilmente scritto dopo aver letto sul Secolo XIX la notizia delle mie dimissioni anticipate dall’università, messe in relazione con l’ultima delle tante polemiche che ho fatto in questi anni dentro l’ateneo

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