Inchieste

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Microfisica della betise. Come distruggere l’università e vivere felici

di FEDERICO BERTONI (in leparoleelecose.it, dicembre 2015) Non amo affatto Michel Houellebecq, mi irrita da morire. Segno forse che è un vero scrittore, perché lo scopo primario della sua scrittura sembra proprio quello di irritare il lettore (e ancor più la lettrice). Ma c’è un dettaglio che mi ha colpito molto in Sottomissione, a parte

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Cominciò tutto cosi: il 3+2

di FEDERICO BERTONI (in leparoleelecose.it, maggio 2016) Esce in questi giorni, per Laterza, Universitaly. La cultura in scatola di Federico Bertoni, un «libro sull’università del XXI secolo, e forse su altre cose del mondo in cui viviamo». Ne anticipiamo un estratto   ***** In principio erano due numeri, anzi un’addizione: 3+2. È la formula con

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Per l’inchiesta sugli studenti e le trasformazioni dell’università

di FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Effimera.org, aprile 2016) Dopo l’articolo sulla “buona scuola” di Matteo Renzi a firma del “Gruppo di discussione per la ripresa di un movimento antagonista nelle scuole e nelle università”, pubblichiamo alcune linee guida di un’inchiesta sugli studenti nelle università italiane avviata dal Laboratorio di Sociologia dell’educazione e delle culture di

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Le lotte calabresi sui rifiuti sono lotte per il comune

di CARLO CUCCOMARINO (in Commonware.org, maggio 2014) Riprendiamo alcune considerazioni in vista della manifestazione di sabato prossimo 10 maggio a Cosenza, indetta dalla Rete Difendiamo la Calabria, che rappresenta le istanze di tutti quei Comitati Territoriali che sono rinati e che tendono ad una “politica dei governati” e alla possibilità di “liberare la forza della cooperazione

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Sullo sfruttamento e la produzione di soggettività nei call center

di GRUPPO INCHIESTA SULLA PRECARIETA’ E IL COMUNE IN CALABRIA (in Uninomade.org, maggio, 2012)   Questo scritto nasce dentro l’esperienza d’inchiesta sulla precarietà e il comune in Calabria, portata avanti da un gruppo di compagni incontratosi a valle del seminario di ricerca “New Welfare per un sud comune”, tenutosi tra dicembre 2011 e febbraio 2012.

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Sul controllo e l’organizzazione nei call center

di GRUPPO DI INCHIESTA SULLA PRECARIETA’ E IL COMUNE IN CALABRIA (in Uninomade.org, agosto 2012)   Questa funzione di sorveglianza, di direzione, e di mediazione diviene la funzione del capitale da quando il lavoro che gli è subordinato diviene cooperativo, e come funzione capitalista essa assume caratteri speciali. K. Marx, Il Capitale,I, XIII Ore 20.30, un ricercatore

In this Aug. 13, 2014 photo, an overall view of the Firstkontact Center, a call center in the northern border city of Tijuana, Mexico. Many Mexicans deported under U.S. President Barack Obama are finding employment in call centers in Tijuana and other border cities. In perfect English, some don’t even speak Spanish, they talk to American consumers who buy gadgets and gizmos, have questions about warrantees and complain about overdue deliveries. A large number of workers spent nearly all their lives in the U.S. and still have family there, a major selling point for Mexico over English-language industry leaders like India and the Philippines. (AP Photo/Alex Cossio)

Tra Mirafiori e Bangalore

di CARLO CUCCOMARINO e FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Il manifesto, dicembre 2012)   In Calabria ci sono oltre 10.000 addetti al call center, più della metà sono dipendenti, spesso part time al 50%, con un contratto di 20 ore settimanali, inquadrati al secondo o terzo livello del CCNL Telecomunicazioni. Il salario è di circa 650

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La parabola di una rivolta. Gli operatori dei call center Almaviva di Palermo

di CARLO CUCCOMARINO (in Commonware.org, novembre 2013) Le premesse di una conciliazione al ribasso I call center hanno rappresentato in anni recenti un bacino di reclutamento lavorativo di notevole rilevanza soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia, dove l’approfondimento della crisi – con le sue devastanti conseguenze sociali – ha prodotto una fuga delle attività produttive che a

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Storia di una commessa e di un call center

di FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Effimera.org, novembre 2013) Una storia esemplare di come i call center siano veicolo di elevato guadagno per le grandi imprese di comunicazione. Una storia esemplare: grazie allo sfruttamento della condizione precaria  si creano sinergie e collusioni a vantaggio della rendita e dei profitti e a scapito delle vite. La paradigmatica

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Infocontact Calabria. Perchè gli operatori non si ribellano

di CARLO CUCCOMARINO e FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Effimera.org, settembre 2014) La vicenda di Infocontact è emblematica per analizzare e inchiestare i processi di soggettivazione dei lavoratori dei call center e le difficoltà, soprattutto in un contesto di incremento della ricattabilità in tempi di crisi, che emergono nel cercare d sviluppare processi di autorganizzazione e

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Nota su libertà politiche e ricerca sul campo

di FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Effimera.org, ottobre 2016)   In vista dell’incontro “Riflettere e coordinarsi. Giornata di studio per la tutela della libertà di ricerca e dell’etnografia” che si svolgerà a Modena il 1 ottobre, avviamo su Effimera una raccolta di testi sul tema della libertà di sapere e di ricerca e sulle forme di

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Cinque tesi sul call center

di CARLO CUCCOMARINO E FRANCESCO MARIA PEZZULLI (in Commonware, agosto 2013) Queste cinque tesi rappresentano, in sintesi, i risultati raggiunti dall’inchiesta sulla precarietà e il comune in Calabria, cominciata a metà del 2012 e tuttora in corso. L’inchiesta si è articolata in “incontri” tra operatori di call center, nei quali si è discusso criticamente delle problematiche

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Breve nota sull’inchiesta politica in Calabria

di SUDCOMUNE (in Euronomade.info, gennaio 2016) L’Associazione Politica Sudcomune nasce a seguito del seminario di auto formazione “New Welfare per un Sud Comune”, tenutosi nel 2012 a Cosenza, ispirato dalla constatazione della persistenza di una situazione politica locale bloccata, di un contesto dove le lotte, seppur presenti, incontrano notevoli difficoltà a “fissarsi” nel territorio, a

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